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Servizio Speciale
di ANTONIO LUBRANO & MICHELE LUBRANO
Con Fotoricerca
di GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO
Fotoreporter
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TEMPO DI FAVE E NON SOLO
– LE FAVE COMUNQUE, RIMANGONO SEMPRE QUEL PRODOTTO DELLA NOSTRA TERRA ATTESO E GUSTOSO CHE SPESSO È AL CENTRO DI VARIE SCAMPAGNATE DI STAGIONE. SI NARRA CHE – TRA I LEGUMI LE FAVE SIANO LE MENO CALORICHE IN ASSOLUTO. COME PER I PISELLI, LE LENTICCHIE ED I FAGIOLI, ANCHE LE FAVE HANNO ACQUISITO UN RUOLO DA PROTAGONISTA NEI TEMPI ANTICHI COME CIBO DEI POVERI PER ECCELLENZA, CONSIDERATO IL LORO SCARSO COSTO E LA SEMPLICE REPERIBILITÀ. CIBO PER I POVERI LO SONO STATE ANCHE NELL’ANTE GUERRA E NEL DOPO GUERRA FINO A QUANDO NON SONO DIVENTATE CIBO FRESCO E GUSTOSO PER TUTTE LE TAVOLE DA MARZO A MAGGIO,SPECIE SE SONO ABBINATE ALLA CASARECCIA VENTRESCHELLA,A FORRMAGGI, A CAPOCOLLI E ALLE QUAGLIE, L’UCCELLO DI APRILE E MAGGIO A CUI I CACCIATORI ISOLANO SONO PARTICOLARMENTE “AFFEZIONATI”.
DI ANTONIO LUBRANO
In questi giorni caldi di Primavera tutti quegli ischitani che posseggono un orto accanto alla propria abitazione gli si dedicano con tutta la passione di cui sono animati per seguire la crescita e maturazione delle tanto attese fave, il frutto di stagione che quest’anno si è fatto vivo nei tempi giusti affiancato dalla sporchia pianta erbacea parassita che con le fave ha molto a che vedere. La si trova in natura nel periodo tra aprile e maggio insieme alle fave novelle. Ha un sapore dolce con retrogusto leggermente amarognolo , non utilizzata e addirittura temuta in passato , diventa oggi un piatto gourmet diventando cibo prelibato per le tavole. È tipica della tradizione culinaria pugliese anche se adesso la si trova un po’ ovunque in tutta Italia. La specie più conosciuta è quella delle Orobanche Crenata ( anche nota come “succiamele delle fave ” , il termine orobanche significa soffocare il legume. La parte commestibile è il germoglio non fiorito, una volta fiorito non si dovrebbe più consumare ( una volta acquistata va conservata in frigo per evitare l’infiorescenza). La sporchia è ricca di ferro ed ha un forte potere depurativo del fegato , come d’altronde tutti gli alimenti amarognoli, e contiene molte fibre che aiutano l’intestino. come cucinare la sporchia: prima di essere lessata, la sporchia va lavata molto molto accuratamente con acqua corrente per togliere l’eccesso di terra ed eliminare un po’ di peluria che la ricopre. Le parti commestibili sono i germogli con la parte tenera del gambo. Dopo averla lessata per pochi minuti e scolata, va messa in acqua fredda per farla spurgare per eliminare l’amaro; tenuta in acqua fredda e in frigorifero per un paio di giorni e l’acqua va cambiata almeno un paio di volte al giorno. Le fave ed i piselli, freschi da soli naturalmente, piacciono a tutti. Sono la primizia per eccellenza della primavera.. Solo in pochi non le gradiscono. Si tratta di chi non le digerisce e di chi ne è allergico con conseguenze purtroppo pericolose. Al riguardo va ricordato un episodio accaduto ad Ischia alcuni anni fa in via Casciaro a Ischia, dove svolgeva attività di vendita un fruttivendolo con un negozio di fronte all’edificio delle scuole elementari Marconi. Fra i prodotti in vendita ben esposti al pubblico, c’erano le fave che rappresentavano un pericolo serio per un bambino della scuola di fronte, affetto da specifica allergia anti fave. Al negozio, finchè è rimasto in attività, fu impedito di autorità, la vendita delle fave incriminate, fatti salvi invece i piselli che non presentavano questa negativa prerogativa. Senza creare allarmismi, ma solo per doverosa informazione, segnaliamo che le fave in pratica sono potenziali nemici del sistema immunitario: in soggetti sensibili e predisposti , il consumo di fave può scatenare una reazione allergica che, nei casi più gravi, può indurre al coma. In genere, le allergie sono provocate dal consumo di fave crude: infatti, la cottura ne riduce il rischio. Le fave non dovrebbero essere consumate in concomitanza di farmaci inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): la levodopa, contenuta nelle fave viene convertita in dopamina nell’organismo. L’associazione di fave con dopamina – un’amina vasoattiva – può provocare crisi ipotensive di varia entità, talvolta mortali. Nei soggetti sensibili e predisposti, il consumo di fave (e di altre particolari sostanze, quali farmaci analgesici, salicilati, alcuni chemioterapici ecc.), seppur minimo, scatena una cascata di reazioni nell’organismo che inevitabilmente conducono all’emolisi acuta con ittero. Il favismo è una patologia ereditaria in cui il soggetto affetto registra la mancanza dell’enzima G6PD, implicato nella via biogenetica dei pentoso-fosfati. Al di là dell’episodio che ha riguardato il ragazzino della scuola elementare di Porto d’Ischia, e che non ha avuto seguiti, le fave comunque, rimangono sempre quel prodotto della nostra terra atteso e gustoso che spesso è al centro di varie scampagnate di stagione. Si narra che – tra i legumi – le fave siano le meno caloriche in assoluto. Come per i piselli, le lenticchie ed i fagioli, anche le fave hanno acquisito un ruolo da protagonista nei tempi antichi come cibo dei poveri per eccellenza, considerato il loro scarso costo e la semplice reperibilità. Cibo per i poveri lo sono state anche nell’ante guerra e nel dopo guerra fino a quando non sono diventate cibo fresco e gustoso per tutte le tavole da marzo a maggio,specie se sono abbinate alla casareccia ventreschella,a forrmaggi, a capocolli e alle quaglie, l’uccello di aprile e maggio a cui i cacciatori isolano sono particolarmente “affezionati”. In conclusione, le fave, nonostante siano tipiche della stagione tiepida, se lasciate essiccare e conservate, esse sono un ottimo ingrediente per gustare appetitose zuppe invernali, come ad esempio la Zuppa di Fave Secche preparata con cipolla, aglio, pancetta, pecorino grattugiato (se preferite anche il parmigiano) e pane tostato: un eccezionale trionfo di sapori capace di scaldare il palato e non solo.
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QUANDO LE FAVE FANNO SOLO BENE: LA VITAMINA A NON SOLO PROTEGGE E MANTIENE SANA LA PELLE, MA È UTILE PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLE OSSA E GARANTIRE IL BENESSERE DEGLI OCCHI E DELLA VISTA. ATTENZIONE SOLO ALL’ALLERGIA. RICCHE DI PROTEINE E FIBRE VEGETALI E POVERE DI GRASSI, LE FAVE RAPPRESENTANO UNA FONTE NATURALE DI MOLTI DEGLI ELEMENTI NUTRITIVI NECESSARI PER LA NOSTRA ALIMENTAZIONE, COME VITAMINE E MINERALI.
QUANDO SI PROVA IL PIACERE DI MANGIARE LE FAVE DELLE NOSTRE RILANCIATE CAMPAGNE – FANNO BEMJE ALL’ORGANISMO
DI MICHELE LUBRANO
Le fave sono dei legumi di colore verde chiaro tipicamente primaverili e il cui utilizzo è molto diffuso nella tradizione alimentare ischitana, anche se la produzione locale non è più come quella del passato. . Per gustarle maggiormente, vanno abinate a buoni formaggi ed alla pancetta, la nostra ventreschella insieme al pane col forno a legna, tipo quello di Boccia a Ischia Ponte. Ricche di proteine e fibre vegetali e povere di grassi, le fave rappresentano una fonte naturale di molti degli elementi nutritivi necessari per la nostra alimentazione, come vitamine e minerali. Ecco allora 10 buoni motivi per mangiarne di più: 1) Fonte di ferro. Le fave sono una fonte di sali minerali da non sottovalutare. In particolare, contengono una buona quantità di ferro, una sostanza considerata essenziale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Il ferro, insieme al rame, costituisce una risorsa fondamentale per la formazione dei globuli rossi. 2) Perdere peso. Il consumo di fave può aiutare a perdere peso o a mantenere il proprio peso corretto per via del loro contenuto bilanciato di proteine e fibre vegetali. Secondo uno studio pubblicato nel 2010 dall’European Journal of Clinical Nutrition, seguire una dieta che preveda il corretto apporto di tali elementi rende più semplice il dimagrimento. 3) Fonte di vitamina B1. Oltre al ferro e ad altri sali minerali, come il fosforo e il rame, le fave contengono vitamina B1, conosciuta anche come tiamina. La vitamina B1 è importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per il metabolismo dell’energia. 4) Abbassare il colesterolo. Le fave sono ricche di elementi nutritivi che supportano la salute cardiovascolare e che aiutano ad abbassare il colesterolo. Il merito sarebbe soprattutto del loro contenuto di fibre, che aiutano a stabilizzare i livelli di colesterolo nel sangue. Sarebbero efficaci, in particolare, per abbassare il colesterolo LDL. 5) Fonte di acido folico. Le fave sono un’importante fonte vegetale di acido folico. I folati appartengono alla famiglia delle vitamine del gruppo B, che sono fondamentali per il metabolismo e per garantire al nostro corpo l’energia necessaria. Inoltre l’acido folico supporta le funzioni del sistema nevoso e aiuta la sintesi del DNA e dell’RNA. 6) Prevenire il diabete. Le fave, come già sottolineato, sono ricche di fibre vegetali, che sono considerate utili per equilibrare i livelli di zuccheri nel sangue e per prevenire il diabete. Una dieta ricca di fibre aiuta inoltre a prevenire l’obesità e i problemi cardiaci, oltre che a ridurre il rischio di infarto e di ictus. 7) Benessere del cervello. Le fave contengono L-dopa, un precursore di alcune sostanze presenti a livello del cervello, come la dopamina e l’epinefrina. La dopamina è associata con un miglior funzionamento dei movimenti del corpo. Un maggior consumo di fave potrebbe aiutare a prevenire malattie come il morbo di Parkinson. 8) Prevenire artrite e osteoporosi. Le fave sono ricche di manganese, un minerale di cui la dieta moderna potrebbe essere carente. Il manganese supporta la funzionalità del sistema nervoso, endocrino e immunitario, ed è necessario per la produzione di un importante enzima antiossidante. Una dieta ricca di manganese può aiutare a prevenire artrite e osteoporosi. 9) Fonte di proteine. Le fave, come molti altri legumi, sono una buona fonte di proteine vegetali. Nello stesso tempo, il loro apporto calorico non è eccessivo. 100 grammi di fave, infatti, forniscono 341 calorie. Per aiutare il nostro organismo ad avere a disposizione tutte le proteine che gli sono necessarie, è bene abbinare il consumo delle fave, e degli altri legumi, a quello di cereali integrali.10) Pelle luminosa. Tra i nutrienti benefici presenti nelle fave non dobbiamo dimenticare la vitamina A, che ci aiuta a mantenere la pelle in salute e a renderla luminosa. La vitamina A non solo protegge e mantiene sana la pelle, ma è utile per favorire lo sviluppo delle ossa e garantire il benessere degli occhi e della vista.
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